Riyad – La Dakar non concede tregua. Anche lo Stage 7 è iniziato nel cuore della notte, con la partenza fissata alle ore 3 del mattino, dopo una giornata di riposo solo apparentemente più leggera. Una giornata piacevole dal punto di vista umano, ma comunque impegnativa sotto ogni altro aspetto.
Nel bivacco di Riad, i guest arrivati dall’Italia hanno avuto l’occasione di vivere da vicino l’atmosfera della Dakar, visitando il bivacco e toccando con mano la quotidianità di una delle competizioni più dure al mondo. Un’esperienza intensa, fatta di emozioni, rumori, odori e tensione, che racconta molto più di qualsiasi immagine cosa significhi davvero essere alla Dakar.
Mentre il bivacco si animava, il lavoro dei meccanici non si è mai fermato. Durante le operazioni di ripristino, un imprevisto ha complicato ulteriormente la situazione: la rottura di un componente della trasmissione. Un problema serio, che ha costretto i meccanici a lavorare per tutta la notte, alla ricerca del ricambio necessario. Dopo ore e ore di tentativi e ricerche, il pezzo è stato finalmente reperito e montato, permettendo ai camion di presentarsi regolarmente alla partenza.
All’alba dell’11 gennaio, entrambi i mezzi del Team GeaLife Motorsport hanno quindi lasciato Riad direzione Wadi Ad-Dawasir, affrontando una tappa lunghissima e selettiva da circa 880 chilometri. Una giornata durissima, che ha messo ancora una volta alla prova mezzi ed equipaggi.
Il bilancio sportivo è positivo: ottima la prestazione dell’Iveco 190, che chiude la giornata in 59ª posizione, dimostrando solidità e affidabilità anche su una tappa estremamente impegnativa. Più complicata invece la giornata del “Musone”, che a causa di alcune problematiche emerse lungo un percorso particolarmente severo ha dovuto rallentare, gestendo la gara con grande prudenza.
In vista delle prossime tappe, l’equipaggio del Musone (914) ha deciso di non affrontare lo Stage 8. I meccanici dovranno infatti recarsi in città per reperire alcuni ricambi specifici, indispensabili per poter proseguire la gara in sicurezza dalla tappa 9. Una scelta obbligata ma strategica, resa più gestibile dal fatto che la prossima fase sarà una tappa a margherita, con il bivacco che rimarrà nella stessa località per più giorni, consentendo all’assistenza di operare con maggiore efficacia.
La Dakar continua a mettere alla prova uomini e mezzi, ma il Team GeaLife Motorsport resta concentrato e determinato a proseguire questa avventura, affrontando ogni difficoltà con lo spirito giusto e la consapevolezza che, alla Dakar, ogni chilometro conquistato è già una vittoria.





